IL PROTOCOLLO

Un attento studio di diagnosi e anamnesi del paziente possono aiutarci a capire che spesso dolori che apparentemente sembrano primari invece sono secondari. Su questo concetto si base il nostro protocollo, frutto di un attento studio sul coinvolgimento viscerale nei disordini osteoarticolari e dell'importanza di una corretta nutrizione associata.

La riabilitazione o manipolazione viscerale, si occupa di riportare tutte le strutture interne del corpo alla corretta mobilità e funzionamento; la manipolazione viscerale, infatti, viene utilizzata per risolvere meccanismi di compensazione creati da schemi di tensione attraverso la rete fasciale, che danno origine ad un effetto domino il quale determina problemi in zone lontane dalla sede della lesione primaria. Questi disordini possono riguardare molti distretti del nostro corpo, ma nel nostro protocollo abbiamo deciso di dare più importanza all'apparato gastro intestinale e urogenitale femminile.

  • PER IL COLON:La sindrome del colon irritabile crea una tensione su tutto, o parte, del decorso dell'organo che a sua volta crea una tensione riflessa sulla colonna vertebrale al livello lombo-sacrale, determinando, perciò, un dolore muscolo-scheletrico con conseguente scompenso della corretta postura, la quale scatenerà dolori come sciatalgia, dolore lombare e dolore sacroiliaco. La manipolazione viscerale viene effettuata su tutto il decorso del colon: ascendente, trasverso, discendente. L'eliminazione di queste tensioni permetterà il riequilibrio posturale e l'annullamento dei dolori osteo-articolari.
  • PER ENDOMETRIOSI E DOLORE PELVICO CRONICO:Questa patologia può coinvolgere molti organi della pelvi, creare uno stato infiammatorio nel peritoneo ed essere causa di dolore riducendo la qualità di vita delle donne che ne sono affette. Il primo sintomo è spesso il dolore e l'aumento del tono muscolare dei muscoli del pavimento pelvico creando così uno stato di tensione sulle fasce pelviche interessate. I dolori frequenti, inoltre, sono in sede inguinale, nella fascia adduttoria e nella zona sacro-coccigea. L'obiettivo della fisioterapia è quello di decontratturare i muscoli pelvici attraverso la terapia manuale, promuovendo il rilassamento attraverso esercizi di respirazione. Il trattamento apporta significativi benefici nella riduzione del dolore e nella qualità di vita.
  • PER REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO E DISTURBI GASTRICI: La terapia riabilitativa della malattia del reflusso è un'alternativa o comunque una possibilità complementare per ridurre o addirittura abolire l'uso dei farmaci. Quando l'organismo subisce un trauma, uno stimolo doloroso e un condizionamento ad una postura prolungata nel tempo, reagisce contraendo ed accorciando la muscolatura; nella malattia da reflusso questo avviene per il diaframma. L'alterazione posturale può favorire l'insorgenza di reflussi gastro-esofagei e di ernia gastrica iatale.

Attraverso la rieducazione posturale globale si riesce a ripristinare l'omeostasi dell'organismo, rimuovendo i compensi messi in atto con la correzione della morfologia del corpo. Si può intervenire, inoltre, eliminando problemi come cervicalgia, dorsalgia, dolori dei muscoli del collo e delle spalle, nausea ecc..

L'integrazione del trattamento di riabilitazione viscerale con un'alimentazione antinfiammatoria, a basso contenuto di zuccheri fermentabili, ha lo scopo di ripristinare la flora batterica intestinale, abbassare lo stato infiammatorio sistemico e ridurre la stimolazione delle terminazioni nervose in zona lombosacrale, dovuta anche alla pressione generata dai gas all'interno del tratto gastroenterico. L'alimentazione Low Fodmaps antinfiammatoria abbinata ai trattamenti ha lo scopo di ridurre la fermentazione di determinate classi di zuccheri contenute negli alimenti, migliorando di conseguenza lo stato di gonfiore addominale e tutto ciò che comporta un malassorbimento dei nutrienti. Il protocollo è inoltre risultato efficace anche in caso di patologie connesse all'infertilità femminile, come PCOS e endometriosi. Proprio in quest'ultima, la dieta antinfiammatoria agisce attraverso 3 aspetti fondamentali: riduzione dell'infiammazione sistemica, riduzione della stimolazione delle terminazioni nervose proveniente dalla sede uterina, ripristino della flora batterica coinvolta nel metabolismo degli ormoni sessuali. Ogni base alimentare verrà poi adattata alle condizioni fisiche e patologiche del paziente in modo tale da consentire un percorso mirato ed efficiente al miglioramento della sintomatologia.